Libertas Villafranca – PGS Domenico Savio 3-2 (25-20/25-18/17-25/19-25/15-6)
Libertas Villafranca: Crisafi (L), Filoramo, Lento A., Lento M., Maiorana, Merlino, Napolitano, Pino, Puglisi (K), Saitta, Trio, Zodda. Allenatore: Anastasi
PGS Domenico Savio: Abramo, Bonavita, Campolo, Delia, Fleri, Idotta, Ionata, Lo Giudice (K), Princiotta, Scimone, Staiti, Zappalà (L). Allenatore: Finanze.
Arbitri: 1° Murè Emanuela – 2° Asta Daniela Segnapunti: Formica Letteria
Villafranca Tirrena – Ci sono partite che contano prima ancora di essere disputate, sono quelle su cui si scommette durante la settimana, immaginandone gli esiti e le relative conseguenze. Villafranca-Savio è la classica partita di cartello del sesto turno di campionato, un match che parecchi addetti ai lavori definiscono quanto mai incerto. I tirrenici, reduci da una prestazione di buon livello contro la corazzata Milazzo, devono confermare quanto di buono mostrato sino ad oggi; i messinesi si accingono ad un finale di girone da cuori forti, cimentandosi con Libertas e Zanclon per capire fino in fondo il ruolo da giocare nel torneo.
La trama di un film il più delle volte deve mostrarsi coerente e organica con il finale previsto, ma quello andato in scena alla cupola è sembrato un vero e proprio harakiri cinematografico.
I locali sono gli assoluti padroni del campo per i primi due parziali, con Maiorana e Puglisi sugli scudi di una squadra ben organizzata in ogni reparto; il Savio prova a sfondare gli argini difensivi con le scorribande di Princiotta e le bordate di Ionata, per non accumulare ulteriore gap rispetto ad una partenza apparsa piuttosto timida e compassata. Nella Libertas impressiona la qualità di una ricezione mai in affanno, che permette al metronomo Saitta di dettare i tempi delle accelerazioni offensive. A niente valgono le disquisizioni tattiche in un match che i padroni di casa volgono a proprio favore. Eppure è proprio quando i finali appaiono scontati che entra in gioco la psicologia, la tenuta mentale e di riflesso la conseguente performance agonistica. La Libertas stacca la spina sin dall’inizio del terzo game e smarrisce quasi subito quella che sembrava una granitica sicurezza in fase di impostazione del gioco, riducendo al contempo le percentuali realizzative dei propri attaccanti; al di qua della rete il Savio ha in Campolo, subentrato al posto di un Princiotta apparso in giornata no, quell’elemento di equlibrio tattico e furore agonistico che mancava al team di Finanze. E così si spiega la brusca sterzata alla direzione di un match le cui pieghe si infittiscono sempre più con il passare dei minuti. Anastasi inserisce forze fresche per rinvigorire la manovra, ma gli ospiti riescono quasi sempre a controbattere letalmente. E’ la fase più bella del match, con i messinesi impegnati in una rimonta adesso possibile, contro avversari che soffrono oltremisura le difese imbastite. Ionata e Campolo sono adesso i terminali offensivi del blasone ospite, Puglisi e Maiorana (il migliore tra i suoi) suonano la carica contro un Savio che strappa pareggio ed applausi. Il finale? Imprevedibile ma vero, la Libertas spegne sul nascere le velleità avversarie e si aggiudica il tie break senza troppi affanni, apparentemente senza una logica agonistica che avrebbe fatto immaginare a chiunque un set ben più ostico.
Per il Villafranca quarta vittoria, dodicesimo punto stagionale e concomitante secondo posto in graduatoria con la Zanclon, prossimo avversario del Savio. Al Savio l’onore delle armi e la consapevolezza di poter lottare sino alla fine per un posto di rilievo in classifica.
Il dirigente del Savio, Lo Giudice: “Una bella partita, giocata tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, con il reciproco massimo rispetto. La cosa più bella è stata la reazione dei ragazzi nei set vinti, alla fine abbiamo pagato gli sforzi della rimonta. Sabato prossimo cercheremo di chiudere il girone di andata nel miglior modo possibile.”
Il tecnico della Libertas, Anastasi: “Sono contento per l’approccio alla gara, che in qualche partita ci ha penalizzati. Sono invece dispiaciuto per l’atteggiamento mostrato in campo nei set persi, dove abbiamo subito un drastico calo della tensione agonistica, aspetto su cui dobbiamo lavorare per migliorarci. Prima della sosta natalizia abbiamo due incontri non semplici (Brolo e Leoni ndr), vogliamo vincere per mantenere l’attuale posizione in classifica.”
